RAGGI E CERCHI:
MONTAGGIO E CENTRATURA
Spesso, se non
sempre, eseguendo un lavoro di restauro è necessaria la sostituzione dei
cerchioni e dei raggi che li legano al mozzo.
Con un po’ di
intraprendenza e di pazienza, questo lavoro può essere abbastanza semplice da
eseguire, trovando magari qualche difficoltà solo al momento “artistico”della
centratura.
Una volta smontato il vecchio cerchio con i relativi
raggi, si cominceranno ad infilare i nuovi raggi partendo da quelli che si
montano dall’esterno del mozzo, quelli cioè che, una volta inseriti, mostrano
la loro capocchia sull’esterno del mozzo e il tondino all’interno.
Un mozzo usato vi
darà chiare indicazioni su come disporre i raggi, poiché sul suo corpo saranno
presenti i segni della precedente sistemazione e ciò faciliterà notevolmente il
lavoro.
I cerchioni
utilizzati dalla Morini, sono quelli con una foratura da 36, quindi monteremo
18 raggi da una parte e 18 dall’altra.
Come dicevo
precedentemente, i primi 9 raggi da montare sono quelli che si infilano
dall’esterno. Questi devono essere montati, sul mozzo con un intervallo di un
foro e sul cerchio con un intervallo di 4 fori.
I fori praticati
sul cerchio, hanno un verso, una doppia inclinazione per orientarlo in avanti o
indietro e all’interno o all’esterno.
Il foro sul
cerchio, in cui deve essere infilato il raggio, sarà quello “a verso” cioè
quello che si rivolge verso il raggio stesso. Il raggio verrà poi fissato con
un nipplo, avvitandolo per qualche giro.
Dopo aver montato
i 9 raggi da un lato, si rovescerà il cerchio e si monteranno i 9 raggi dalla
parte opposta, con le stesse modalità e la stessa inclinazione di quelli
montati precedentemente.
A questo punto,
dopo aver ruotato il mozzo per tenere “in tiro” tutti i raggi finora montati,
si infileranno gli altri 18 (9+9) raggi, quelli cioè che si montano
dall’interno del mozzo e che mostrano il corpo (tondino), all’esterno del
mozzo. Questi elementi vanno infilati nei fori rimasti liberi sul mozzo e, con
un decorso obliquamente opposto a quelli montati precedentemente, su quelli “a
verso” praticati nel cerchio, con il solito intervallo di 4 fori, considerando
anche quelli già occupati dagli altri raggi.
Un valore molto
importante è la lunghezza dei raggi utilizzati, che se sono di dimensioni
giuste, arriveranno al limite del foro sul cerchio o poco più.
Finito di montare
la ruota, si darà una leggera tiratina ai nippli per tenere più salda la
struttura e si passerà all’operazione di “centratura”.
La centratura deve
essere eseguita su un’apposita forcella reggiruota, corredata con delle astine
di riferimento che possano far percepire nel migliore dei modi, gli scostamenti
del cerchio rispetto al centro per poter eseguire così le dovute correzioni.
In mancanza
dell’apposito attrezzo, si potrà eseguire la centratura montando la ruota
direttamente sulla forcella della moto, realizzando le astine di riferimento
con un qualsiasi oggetto atto allo scopo (es.: filo di ferro), fissandolo ai
foderi della forcella con del nastro adesivo o con dei morsetti.
Si può iniziare
l’operazione con la correzione degli spostamenti laterali.
Quando il cerchio
va a toccare o sfiorare l’astina da un lato, si dovrà valutare il settore della
circonferenza che va ad interferire con l’astina e a quel punto si dovranno
tirare tutti i raggi che agiscono su quel settore e che sono ancorati sul
mozzo, dalla parte opposta della zona che interferisce sull’astina.
Si agirà in questo
modo fino al completo allineamento della ruota in senso laterale, agendo sui
vari settori del cerchio che necessitano della correzione.
Terminata questa
fase, si passerà alla centratura della ruota in senso radiale.
Per questo
controllo si fisserà l’astina di controllo in alto o in basso rispetto alla
ruota, facendo sfiorare la sua estremità a quella del cerchio, da una parte e/o
dall’altra. A questo punto dopo aver fatto girare la ruota e constatato quali
sono le zone del cerchio che interferiscono con le astine, si agirà sui raggi
che possono correggere gli errori.
Per questo tipo di
correzione i raggi della zona interessata, dovranno essere tirati
simmetricamente, cioè si dovrà agire sia sui raggi di destra che su quelli di
sinistra (sul mozzo!), nella stessa misura, fino a correggere lo scostamento
del cerchio dalla linea ideale.
L’errore
consentito sia lateralmente che radialmente dovrà essere contenuto nell’ordine
di pochi decimi di millimetro (6-8).
Al termine della
centratura è importante controllare le estremità dei raggi: queste non devono
uscire dai nippli all’interno del canale del cerchio poiché interferendo con la
camera d’aria, potrebbero danneggiarla. Nell’eventualità che i raggi “sbuchino”
dalle teste dei nippli, sarà il caso di limarli fino a pareggiarli con i nippli
stessi. In seguito ricordarsi di ricoprire il canale del cerchio, con una
bandella paranippli in gomma adeguata.
Mi rendo conto che
la cosa non è così facile e che la descrizione a parole di alcune azioni, è
difficile sia da fare che da intendere. Io ce l’ho messa tutta, in quanto a
voi, se sono stato chiaro e se vi va, provate a mettere in pratica! Ciao e
buona centratura.
Fabio