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IL PUNTO SULLA BENZINA VERDE
E così, ci siamo! E' finita un'era! La benzina rossa si è estinta!In effetti la cara vecchia rossa è da un bel po' che non bagna più i serbatoi dei distributori italiani e al suo posto fino alla fine del 2001, c'era un carburante, direi identico alla benzina verde, con una leggera presenza di piombo tetraetile e tetrametile. Morale della favola, colore simil-kerosene per entrambi i carburanti ma uno era un po' più "pesante" per poter permettere l'effetto antidetonante innalzando il numero ottanico e contemporaneamente garantire la famosa azione lubrificante su sedi e valvole. E ora? Be', ora tutto questo non c'è più, il numero di ottani è sceso e l'azione anti frizione del piombo viene a mancare. L'ultima benzina rossa che abbiamo potuto utilizzare, a seguito del decreto ministeriale 356 del 1/10/2001 art. 13, aveva un numero di ottani R.O.N. min. 95 e max 98, con una presenza di piombo inferiore a 150 mg/lt La benzina che stiamo utilizzando dal 01/01/2002, è denominata Euro Unleaded N.C. 623-02 R.O.N. 95. Fa caso a parte il carburante distribuito dalla Shell, la V-Power che possiede un numero di ottano pari a circa 98, in pratica come la vecchia rossa (quella vera!!). Il problema dell'aumento del numero ottanico, una volta deciso di eliminare il piombo (poiché deteriora il materiale catalitico nelle marmitte di questo tipo), è stato affrontato con gli idrocarburi aromatici di cui fa parte il benzene, ma avendo constatato (comunque già molto tempo prima delle benzine verdi!!), che questo composto è altamente cancerogeno, è stato drasticamente ridotto, anche se non eliminato del tutto. In seguito è stato provato un composto denominato MTBE, già conosciuto ma non utilizzato perché più costoso del benzene, ma poi si costatò che l'MTBE inquinava le falde acquifere e quindi si è sempre alla ricerca di un prodotto idoneo e non eccessivamente inquinante. Già in passato su queste stesse pagine ci siamo occupati del caso "verde", ma in quella fase molte cose erano ancora non molto chiare, ho sentito dunque l'esigenza di ritornare sull'argomento cercando di chiarirlo maggiormente. Il più basso numero di ottani, non consente di utilizzare rapporti di compressione molto alti, poiché potrebbero verificarsi dei fenomeni di "battito in testa" (detonazione), che possono essere eliminati con un leggero ritocco all'anticipo di accensione, ritardandolo di 2-3 gradi. Per la cronaca il mio tre e mezzo, ha un rapporto di compressione di circa 11.3:1 "veri" perché fatti da me e devo dire che non ho ancora incontrato problemi di battito in testa, sia con la verde normale che con la V-power. Il problema del deterioramento di valvole e sedi riguarda le Moto Morini, e le altre moto, più vecchie (fino ai primi anni settanta) cioè quando per le sedi veniva utilizzata una ghisa non legata ad altri metalli che gli conferissero la necessaria durezza. Le sedi e le valvole dell'epoca dei bicilindrici, anche se sulle prime tre e mezzo non venivano montati anelli pregiati come su quelle di qualche anno dopo, erano fatte con metalli dalle caratteristiche migliori. La ghisa austenitica delle sedi, era comunque una ghisa legata con un'alta percentuale di nichel e cromo che le conferivano ottime capacità di resistenza allo stress termico e meccanico. Le valvole dal canto loro, essendo in Nimonic quella di scarico e, in acciaio martensinico temprato e rinvenuto quella di aspirazione, non avranno problemi a lavorare con la benza senza piombo. Qualche problema quindi potrebbero averlo solo Corsaro, Corsarino e 175. Per questi modelli è consigliabile utilizzare (anche in modo saltuario) gli additivi in commercio, prodotti per salvaguardare le sedi e le valvole che altrimenti, entro i 10.000 km, verrebbero ridotte a malpartito. Questi prodotti sono per lo più a base di potassio oppure, ma meno, a base di sodio o fosforo, tutti prodotti in grado di sostituire il piombo nella sua azione lubrificante. Per quanto riguarda la già nominata Shell V-power, penso che possa essere utilizzata da qualsiasi Morini, anche dalle più vecchie, a patto di additivarla con gli appositi prodotti. Fabio |